Generazione in Moto


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Generazione in moto nasce dalla passione per le due ruote e dalla voglia di ritrovarsi a descrivere le emozioni quotidiane e le esperienze vissute,trattando anche alcuni argomenti pratici e tecnici in cui tutti potranno intervenire...


Moto D'epoca: Possibile la reimmatricolazione

Buone notizie per gli appassionati di moto d’epoca: un decreto ministeriale entrato in vigore ad ottobre, ci comunica l'ASI, consente di reimmatricolare i mezzi storici radiati dal Pubblico Registro Automobilistico (sia auto che moto). Inoltre, è stata stabilita la revisione biennale (prima era annuale per tutti i veicoli iscritti ad un registro storico).

Per procedere alla reimmatricolazione, gli interessati dovranno munirsi di un nuovo documento, il Certificato di Rilevanza Storica e collezionistica (C.R.S.). Questo innovativo documento prende il posto del vecchio Certificato Sostitutivo delle Caratteristiche Tecniche, ma con più ampi contenuti, infatti oltre a riportare un maggior numero di dati, costituisce il presupposto per qualificare un veicolo d’interesse storico a partire dal 20 marzo 2010.

Per l’ottenimento del ( C.R.S.) il proprietario dovrà iscriversi ad un Club collegato a uno dei Registri riconosciuti che hanno facoltà di rilasciare il documento dopo aver effettuato un controllo, che deve accertare che il veicolo si presenti in condizioni di conservazione adeguate. Un controllo preventivo, non di natura tecnica, ma diretta ad un accertamento di natura storico-estetica, mentre il controllo tecnico del veicolo sarà effettuato dagli Uffici della Motorizzazione.

Per quanto attiene ai agli altri documenti, l’ Attestato di Storicità continuerà ad essere emesso e ad avere la sua specifica funzione, per la sua valenza fiscale, relativamente all’esenzione dal pagamento della Tassa di Possesso tramutata in simbolica Tassa di Circolazione.

Il Certificato d’Identità (C.D.I.) che continuerà ad esistere, quale riconoscimento qualificante, che consente di ottenere la targa di ottone e attesta che il veicolo è conservato e presenta caratteristiche identiche a quelle d’origine

Parliamo di ...Ducati indiana

Correva l'anno 1985 e la Ducati al Salone della Moto di Milano presentò due nuovi modelli.....CUSTOM!!!
Sì,avete sentito bene,la casa plurititolata per le sue moto sportive,aveva costruito moto dalle "lunghe forcelle"
Grande fu lo stupore da parte del pubblico,le moto si presentavano motorizzate dai validissimi 350 e 650 bicilindrici desmodromici.
Linea americaneggiante,ma con un forte tocco di essenziale italianità caratterizzava queste particolari motociclette.
Ciclistica snella,con telaio di derivazione enduristica(Cagiva Elefant),generosa gommatura da 15" al posteriore,impianto frenante Brembo
I motori,al top nella categoria per potenza massima,regalavano la generosa erogazione dei motori Ducati desmodromici
La taratura rigida delle sospensioni consentiva al pilota di togliersi sui tratti misti non poche soddisfazioni di guida
Nonostante il successivo arrivo della più performante 750,i dati di vendita rimasero esigui,al punto di cessare la produzione nel 1990
L'insuccesso commerciale fu dovuto al largo anticipo del boom di vendita di moto Custom degli anni 90,lo scarso appeal di alcuni
componenti poco consoni a moto del genere(parti della strumentazione),una scarsa affidabilità di parte dell'impianto elettrico...
Oggi le Indiana iniziano ad essere molto ricercate ed apprezzate,il progetto ancora attuale e la linea "vintage" le fanno diventare
oggetto di culto per molti estimatori di queste affascinanti ed incomprese motociclette italiane






Parliamo di ....DUCATI DIAVEL

Ducati ancora una volta sceglie di stupire tutti con scelte coraggiose.
Tutti ricordiamo la prima Monster del 1993,anche allora i giudizi furono severi nei confronti del designer Miguel Galluzzi.
Eppure la Monster è stata una pietra miliare,imitata ancora oggi da tutte le maggiori case motociclistiche.
Lo stesso coraggio si esplica nella presentazione della Diavel,una moto in controtendenza rispetto al resto della produzione Ducati
Forse solo nella originale e compianta Indiana,ingiustamente pensionata troppo presto,Ducati era uscita dal segmento delle supersportive
La Diavel è una moto senza compromessi,dotata di una fortissima personalità propria e di una linea da muscle-bike,magari un pò yankee
Il cuore desmodromico è un V2 1198 4 valvole 12,9 Kgm. di coppia ....se a ciò aggiungiamo i 210 kg.a secco,c'è di che divertirsi.
La gestione elettronica di tanto ben di Dio è affidata al comando del gas ride by wire,riding mode per variare le mappature ed il traction control
con frizione anti saltellamento
Telaio a traliccio,ovviamente,poderose forcelle Marzocchi da 50 mm. all'avantreno,"mono" Sachs al retrotreno,pinze radiali Brembo ed ABS
Se vista da dietro,la Diavel impressiona davvero con quella enorme ruotona da ben 240 mm.e gli avveniristici fanali a LED
Le misure di interasse 1590 mm. e l'altezza della sella solo 770 mm. sono da paciosa cruiser,ma i 162 HP dichiarati rivelano la vera natura
di questa DIABOLICA motocicletta di Borgo Panigale.....CHE DIAVEL......









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