Generazione in Moto


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Generazione in moto nasce dalla passione per le due ruote e dalla voglia di ritrovarsi a descrivere le emozioni quotidiane e le esperienze vissute,trattando anche alcuni argomenti pratici e tecnici in cui tutti potranno intervenire...


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Moto D'epoca: Possibile la reimmatricolazione

Buone notizie per gli appassionati di moto d’epoca: un decreto ministeriale entrato in vigore ad ottobre, ci comunica l'ASI, consente di reimmatricolare i mezzi storici radiati dal Pubblico Registro Automobilistico (sia auto che moto). Inoltre, è stata stabilita la revisione biennale (prima era annuale per tutti i veicoli iscritti ad un registro storico).

Per procedere alla reimmatricolazione, gli interessati dovranno munirsi di un nuovo documento, il Certificato di Rilevanza Storica e collezionistica (C.R.S.). Questo innovativo documento prende il posto del vecchio Certificato Sostitutivo delle Caratteristiche Tecniche, ma con più ampi contenuti, infatti oltre a riportare un maggior numero di dati, costituisce il presupposto per qualificare un veicolo d’interesse storico a partire dal 20 marzo 2010.

Per l’ottenimento del ( C.R.S.) il proprietario dovrà iscriversi ad un Club collegato a uno dei Registri riconosciuti che hanno facoltà di rilasciare il documento dopo aver effettuato un controllo, che deve accertare che il veicolo si presenti in condizioni di conservazione adeguate. Un controllo preventivo, non di natura tecnica, ma diretta ad un accertamento di natura storico-estetica, mentre il controllo tecnico del veicolo sarà effettuato dagli Uffici della Motorizzazione.

Per quanto attiene ai agli altri documenti, l’ Attestato di Storicità continuerà ad essere emesso e ad avere la sua specifica funzione, per la sua valenza fiscale, relativamente all’esenzione dal pagamento della Tassa di Possesso tramutata in simbolica Tassa di Circolazione.

Il Certificato d’Identità (C.D.I.) che continuerà ad esistere, quale riconoscimento qualificante, che consente di ottenere la targa di ottone e attesta che il veicolo è conservato e presenta caratteristiche identiche a quelle d’origine

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Parliamo di.....DUCATI MONSTER 1100 EVO

Nel 1993 Ducati presenta la M900,inaugurando così un nuovo segmento di moto "svestite" della loro carenatura.
Fu un grande successo,presto imitato dalle altre Case motociclistiche.
Negli anni la Monster si è aggiornata ed arricchita con versioni sempre più performanti e sportive.
Nel 2011,per la....maggiore età compiuta,arriva la Monster 1100 EVO,lo stato dell'arte del "pompone" Desmodue.
La linea è aggiornata ed impreziosita con i bei cerchi Marchesini a 5 razze,la dotazione elettronica del DSP,l'ormai celebre Ducati Safety Pack,comprende l'ABS ed un controllo di trazione regolabile su 4 livelli.Sospensioni Marzocchi da 43 mm. davanti e unità Sachs con forcellone monobraccio dietro completano la snella ciclistica con l'ormai noto telaio a traliccio.Pinze Brembo radiali mordono una coppia di dischi da 320 mm. all'anteriore,pinza semplice con disco da 245 al retrotreno.Il motore V2 Desmodue da 1078 è accreditato per 100Hp a 7500' con ben 10,5 Kgm.a 6000' ed alimentato da due corpi farfallati da ben 45mm.
E' il più potente della famiglia Desmo ad aria e 2 valvole per cilindro.La spinta corposa del V2 non teme confronti,la Monster ha deliziato ed abituato generazioni di motociclisti con il suo sound irresistibile,diventando una vera e propria icona delle moto "made in Italy",anzi "made in Ducati"

Parliamo di ...Ducati indiana

Correva l'anno 1985 e la Ducati al Salone della Moto di Milano presentò due nuovi modelli.....CUSTOM!!!
Sì,avete sentito bene,la casa plurititolata per le sue moto sportive,aveva costruito moto dalle "lunghe forcelle"
Grande fu lo stupore da parte del pubblico,le moto si presentavano motorizzate dai validissimi 350 e 650 bicilindrici desmodromici.
Linea americaneggiante,ma con un forte tocco di essenziale italianità caratterizzava queste particolari motociclette.
Ciclistica snella,con telaio di derivazione enduristica(Cagiva Elefant),generosa gommatura da 15" al posteriore,impianto frenante Brembo
I motori,al top nella categoria per potenza massima,regalavano la generosa erogazione dei motori Ducati desmodromici
La taratura rigida delle sospensioni consentiva al pilota di togliersi sui tratti misti non poche soddisfazioni di guida
Nonostante il successivo arrivo della più performante 750,i dati di vendita rimasero esigui,al punto di cessare la produzione nel 1990
L'insuccesso commerciale fu dovuto al largo anticipo del boom di vendita di moto Custom degli anni 90,lo scarso appeal di alcuni
componenti poco consoni a moto del genere(parti della strumentazione),una scarsa affidabilità di parte dell'impianto elettrico...
Oggi le Indiana iniziano ad essere molto ricercate ed apprezzate,il progetto ancora attuale e la linea "vintage" le fanno diventare
oggetto di culto per molti estimatori di queste affascinanti ed incomprese motociclette italiane






Parliamo di... Kawasaki GTR 1400

Se ne sentiva la mancanza,la casa di Akashi dopo i buoni risultati di vendite e di longevità della gloriosa GTR 1000,non aveva più a listino una sport-tourer con velleità sportive,come da tradizione Kawasaki.
Vuoto colmato con l'arrivo della prestante e personale GTR 1400,linea filante ma protettiva che però sprizza sportività da ogni prospettiva la si guardi.
Pensata comunque per viaggiare,la moto offre ottime capacità di carico grazie alle borse rigide integrate di serie,la presa a 12 v,l'ABS,un bel vano portaguanti posizionato sopra il serbatoio.La strumentazione offre un completo pannello LCD come computer di bordo e due visibilissimi strumenti analogici circolari.
Veniamo al pezzo forte,il motore appunto.Derivato dalla unità che equipaggia la stratosferica ZZR 1400,è stato addomesticato ed ingentilito,portandone sì la potenza a "soli" 155 HP,ma fornendolo d'una tecnologica distribuzione VVT(variable valve timing) per regalargli una dolcezza di erogazione senza precedenti.

La dotazione è completata da forcella rovesciata ,sistema Uni Trak(chi se lo ricorda.....?) e trasmissione finale ad albero cardanico.
Il serbatoio contiene 22 litri di carburante,che dovrebbe assicurare almeno 300 km. di autonomia,stando ai dati della casa riguardo ai consumi.
Naturalmente,con i suoi 279 kg. a secco dichiarati,la GTR 1400 può incutere un certo timore,ma basta "rispettare"la sua indole sportiva per ritrovarsi una meravigliosa compagna di viaggio,meno "scorbutica"
rispetto ai modelli passati ma con tanta "birra" in corpo.....

Parliamo di ....DUCATI DIAVEL

Ducati ancora una volta sceglie di stupire tutti con scelte coraggiose.
Tutti ricordiamo la prima Monster del 1993,anche allora i giudizi furono severi nei confronti del designer Miguel Galluzzi.
Eppure la Monster è stata una pietra miliare,imitata ancora oggi da tutte le maggiori case motociclistiche.
Lo stesso coraggio si esplica nella presentazione della Diavel,una moto in controtendenza rispetto al resto della produzione Ducati
Forse solo nella originale e compianta Indiana,ingiustamente pensionata troppo presto,Ducati era uscita dal segmento delle supersportive

La Diavel è una moto senza compromessi,dotata di una fortissima personalità propria e di una linea da muscle-bike,magari un pò yankee
Il cuore desmodromico è un V2 1198 4 valvole 12,9 Kgm. di coppia ....se a ciò aggiungiamo i 210 kg.a secco,c'è di che divertirsi.
La gestione elettronica di tanto ben di Dio è affidata al comando del gas ride by wire,riding mode per variare le mappature ed il traction control
con frizione anti saltellamento
Telaio a traliccio,ovviamente,poderose forcelle Marzocchi da 50 mm. all'avantreno,"mono" Sachs al retrotreno,pinze radiali Brembo ed ABS
Se vista da dietro,la Diavel impressiona davvero con quella enorme ruotona da ben 240 mm.e gli avveniristici fanali a LED
Le misure di interasse 1590 mm. e l'altezza della sella solo 770 mm. sono da paciosa cruiser,ma i 162 HP dichiarati rivelano la vera natura
di questa DIABOLICA motocicletta di Borgo Panigale.....CHE DIAVEL......

Parliamo di....YAMAHA SUPER TENERE' 1200

Yamaha ci riprova,dopo anni di assenza,il mitico nome che evoca avventure estreme viene nuovamente utilizzato su una moto da Enduro.
Certo,i tempi cambiano e le moto ....pure...! Perciò,la casa di Iwata ha sfornato una maxi-enduro che ha ben poco in comune con le agili monocilindriche 600 dei primi anni '80 e le successive bicilindriche 750 degli anni successivi,nome a parte.
Qui ci troviamo dinanzi ad una moto nata per viaggiare su qualsiasi terreno,a suo agio nel fuoristrada leggero come in autostrada,buona per andarci in coppia a Capo Nord o per fare la TransAfrica.
Il confort del pilota è assicurato dalla regolazione di manubrio,sella e cupolino,la dotazione è completata da presa a 12V,Computer di bordo e capienti valige in alluminio, doppio cavalletto,centrale e laterale,ergonomiche maniglie di appiglio per il passeggero ed utili paramani per il pilota.
Eclettica,la SUPER TENERE' 1200 sa però essere molto "sincera" nel comportamento su strada,merito del telaio a traliccio,delle sospensioni completamente regolabili,dell'ABS e del controllo di trazione TCS (disinseribile).
Il motore è un bicilindrico parallelo 1200,ovviamente bialbero 8 valvole,accreditato di 110 HP a 7250' ed 11,6 kgm.a 6000' e con la "chicca" della scelta delle due mappature della centralina,Touring e Sport.
Vocazioni da grande stradista sono la trasmissione finale a giunto cardanico,una scelta da "levapensieri" e di sicura affidabilità,ed il capiente serbatoio da ben 23 litri.
Punto dolente il peso,non proprio contenuto,visto che viene dichiarato in 261 kg,ed i consumi che fanno rimpiangere la sobrietà dei modelli omonimi che l'hanno preceduta....però con un motore così ,TENERE' non si erano mai viste prima !









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